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Manon Lescaut di Giacomo Puccini

Manon Lescaut di Giacomo Puccini, dal Teatro Regio di Torino martedì 14 marzo alle 21.15.

“È una musica cinematografica ante litteram, con una drammaturgia musicale basata su primi piani, controcampi, piani sequenza, che apre all’immaginario del teatro musicale soluzioni fino a quel momento inedite”.

Così il direttore d’orchestra Gianandrea Noseda descrive la Manon Lescaut di Giacomo Puccini, che Rai Cultura trasmette in diretta-differita su Rai5 dal Teatro Regio di Torino martedì 14 marzo alle 21.15.

A interpretarla, insieme all’Orchestra e al Coro del Teatro, guidati dal Direttore Musicale Noseda, è chiamato un cast di star internazionali: il soprano uruguaiano María José Siri – reduce dal successo della Madama Butterfly che il 7 dicembre ha inaugurato la stagione della Scala e che Rai Cultura ha trasmesso in diretta su Rai1 -  interpreta Manon; il tenore americano Gregory Kunde è il Renato Des Grieux;  il baritono slovacco Dalibor Jenis è Lescaut; il basso Carlo Lepore interpreta Geronte di Ravoir. Completano il cast i tenori Francesco Marsiglia (Edmondo) e Saverio Pugliese (maestro di ballo), il mezzosoprano Clarissa Leonardi (musico), il tenore Cullen Gandy (lampionaio), il basso Dario Giorgielè (sergente degli arcieri / oste)  e il mimo Francesco Scalas (parrucchiere).

L’allestimento del Teatro Regio, con la regia di Vittorio Borrelli, si caratterizza per una significativa convivenza tra realismo e simbolismo, pur nel rispetto dei dettami presenti nel libretto.

L’ambientazione settecentesca è solare nel primo atto, dominata dagli ori e dal nero nel palazzo di Geronte nel secondo, si tinge di un’atmosfera tenebrosa nell’atto del porto di Le Havre e si conclude con una distesa dominata da luci taglienti e nette per la “landa desolata” dell’ultimo atto. La regia televisiva è curata da Ariella Beddini.

Il capolavoro giovanile di Puccini è strettamente legato al Regio di Torino, dove ebbe la sua prima esecuzione assoluta il 1° febbraio 1893. L’autore, per nulla spaventato dal confronto con l’omonima opera di Massenet, scrisse: “Lui la sentirà da francese, con la cipria e i minuetti. Io la sentirò all’italiana, con passione disperata”. Manon, giovane e avvenente donna, non sa decidersi tra l’amore genuino e puro dello studente Renato Des Grieux e quello interessato e di circostanza del ricco tesoriere Geronte di Ravoir.

Le attenzioni e le ricchezze di Ravoir la conquisteranno più che la spontaneità di Des Grieux il quale, tuttavia, troverà il modo di rubare un ultimo abbraccio a Manon. Colta in flagrante da Geronte, Manon viene denunciata come prostituta e condannata all’esilio negli Stati Uniti, terra dove arriverà con Des Grieux, sempre fedele al suo vero amore. In America, in una landa desolata ai confini di New Orleans, i due vagheranno senza meta, finché Manon, stremata dalla fatica, si spegnerà tra le braccia di colui che non l’ha mai veramente abbandonata.

 

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