Seguici    
Accedi

Effettua il LOGIN

Hai dimenticato la password?
REGISTRATI ADESSO!

oppure accedi tramite...

 

Terza Pagina - pt 18

Le cinque notizie scelte questa settimana da Terza Pagina sono:
 
V. Erodiano, uno storico da riscoprire. Esce per Einaudi (con le note e la traduzione che nel 1967 ne fece Filippo Cassola) “Storia dell'impero romano dopo Marco Aurelio”, un lungo excursus nelle vicende degli imperatori romani, dal 180 (anno della morte di Marco Aurelio) fino al 238, anno emblematico del caos politico militare in cui Roma era precipitata, che alla fine vede la nomina del tredicenne Gordiano III dopo l'uccisione in sequenza di ben cinque suoi predecessori. La scrive Erodiano, forse liberto, forse appartenente al ceto equestre, comunque funzionario di basso rango dell'apparato statale. Forse nativo di Alessandria, più probabilmente di Antiochia. La sua prosa chiara, elegante ed efficace lo rende un ideale precursore del nostro giornalismo narrativo.
 
IV. “Isabella e Lucrezia, le due cognate”. Ovvero Lucrezia Borgia, duchessa di Ferrara, e Isabella d'Este, marchesa di Mantova, cognate perché la prima aveva sposato in terze nozze il fratello della seconda, Alfonso d'Este. Bellissima, passionale, mondana, la prima, vittima della storia e della pesante eredità di una famiglia (nota per l’indole sanguinaria di Cesare, il fratello, e per i costumi dissoluti del padre, il Papa Alessandro VI) che ne offusca le capacità manageriali del territorio ferrarese; bambina prodigio, la seconda, affascinata da viaggi, moda, musica e patrona delle arti, la perfetta incarnazione del principe umanista.  Due primedonne del Rinascimento messe a confronto da Alessandra Necci nel recente saggio "Isabella e Lucrezia, le due cognate" (Marsilio).
 
III. Arturo Toscanini, il più grande. Il 25 marzo del 1867 nasceva a Parma Arturo Toscanini, universalmente riconosciuto come uno dei più grandi direttori d'orchestra mai vissuti. Uno stile di direzione, il suo, caratterizzato da un'incredibile cura del suono e dal perfezionismo nei dettagli. La fama raggiunta in patria lo salvò da eventuali rappresaglie tra gli anni '20 e '30, nonostante il suo aperto antifascismo. Ma poi, nel '34, decise di lasciare l'Italia per gli Stati Uniti, dove divenne uno degli uomini più fotografati, filmati e intervistati al mondo.
Ce ne parlano il violinista Salvatore Accardo e i grandi direttori d'orchestra di oggi Antonio Pappano e Zubin Mehta.
 
II. “Storici, pensate ai lettori”. Lo dice lo storico francese Ivan Jablonka analizzando la graduale perdita di efficacia e di "appeal" che le scienze umane (sociologia, antropologia, scienze politiche e naturalmente la storia) registrano oggi nell'ambito del discorso pubblico. " Se gli accademici non terranno conto del piacere e dell'interesse dei lettori - spiega Jablonka  - non dovranno sorprendersi di scomparire dalle librerie. Magari non sarà un dramma per la loro carriera, ma sarà un dramma per la democrazia". 
Sul concetto di storia, microstoria e divulgazione abbiamo intervistato lo storico italiano Carlo Ginzburg.
I. I Trattati di Roma. Era il 25 marzo del 1957 quando furono firmati i “Trattati di Roma”, grazie ai quali venne costituita la Comunità Economica Europea: una coalizione a sei paesi (Italia, Francia, Germania, Belgio, Olanda e Lussemburgo) che prevedeva la creazione di un mercato comune attraverso l'adozione di politiche commerciali unitarie. Nei successivi 60 anni l'Unione Europea si è allargata a 28 paesi, ha adottato una moneta unica e affrontato (non troppo dignitosamente) la crisi di economia, terrorismo e migrazione. Tra la Brexit e il prossimo l’avvio dell’Europa “a due velocità”, tra derive populiste e costruzione di muri, la celebrazione di quella cerimonia del '57 appare quanto mai attuale e necessaria a ricordarci quello che potremmo davvero essere.
A commentare le notizie in studio insieme ad Armando Massarenti, responsabile della “Domenica” del Sole 24 Ore, ci sarà lo storico Emilio Gentile, autore di numerosi studi sulla religione e sulla politica in particolare nell'epoca fascista. Il suo ultimo libro è “Il capo e la folla. La genesi della democrazia recitativa” (Laterza

Tags

Condividi questo articolo

Inserisci il codice nel tuo articolo